
Chi gestisce un ristorante, una pizzeria, un bar o un laboratorio alimentare ha bisogno delle foto dei piatti in molti posti diversi: sulle app di delivery, nel menu, sul sito e sui social. Sulle app di delivery, in particolare, il cliente sceglie il piatto guardando la fotografia, e un piatto senza fotografia o con una fotografia scattata di fretta in cucina ha meno possibilità di essere scelto. In questo articolo vediamo come fotografare il cibo in modo che i piatti appaiano appetibili, che cosa comporta chiamare un fotografo per il ristorante e come invece realizzare le foto dei piatti su Seedboard, con l'intelligenza artificiale, partendo dalle fotografie del piatto.
Cosa deve avere una buona fotografia food
La fotografia di un piatto deve prima di tutto mostrare il piatto che il cliente riceverà davvero, con gli stessi ingredienti e la stessa presentazione, altrimenti la delusione alla consegna si trasforma in una recensione negativa. Deve poi essere illuminata in modo che il cibo appaia appetibile, e deve avere l'inquadratura adatta al posto in cui verrà pubblicata: sulle app di delivery funziona il piatto intero, visto dall'alto o a tre quarti, su un piano pulito; sui social funzionano invece le foto food che raccontano qualcosa, come il primo taglio, le mani che finiscono il piatto o una tavola apparecchiata.
Quando i piatti sono molti, come nel catalogo di un'app di delivery, le fotografie devono inoltre essere uniformi tra loro, con lo stesso piano, la stessa luce e la stessa inquadratura, in modo che il menu appaia come un insieme ordinato e non come una raccolta di fotografie fatte in giorni diversi da persone diverse.
Cosa comporta chiamare un fotografo per il ristorante
Realizzare queste fotografie nel modo tradizionale richiede l'organizzazione di un servizio fotografico nel locale. Il ristorante deve trovare un fotografo food, cioè specializzato nella fotografia di cibo, spesso affiancato da un food stylist che prepara e sistema i piatti davanti all'obiettivo, e deve cucinare nel giorno del servizio ogni piatto che vuole fotografare, sapendo che un piatto caldo si rovina nel giro di pochi minuti e va rifatto se lo scatto non riesce.
Il servizio va inoltre ripetuto ogni volta che il menu cambia, che arriva un piatto nuovo o che cambia la stagione, e ogni ripetizione difficilmente restituisce le stesse condizioni di luce e di inquadratura della volta precedente, con il risultato che il catalogo perde uniformità.
Come si fotografano i piatti su Seedboard
Seedboard è uno studio creativo per i brand che genera fotografie di livello professionale, e per il cibo mette a disposizione tre funzioni, che l'utente sceglie in base a cosa deve ottenere:
- Solo il piatto. Il piatto viene fotografato da solo, come protagonista, su un set curato, nel locale dell'utente oppure in un luogo scelto da lui.
- Con un modello. Un modello AI mangia, serve o presenta il piatto, nel locale dell'utente o in un altro luogo.
- Catalogo piatti. Tutti i piatti del menu vengono fotografati con lo stesso aspetto, per l'ecommerce del locale e per le app di delivery.
In tutti e tre i casi non è richiesta alcuna competenza di fotografia o nell'uso di strumenti di intelligenza artificiale, e non c'è alcun prompt da scrivere: le scelte che l'utente compie sulla piattaforma sono di natura visiva, mentre le istruzioni tecniche necessarie alla generazione vengono composte internamente da Seedboard. Le tre funzioni riguardano i piatti e le bevande; per un prodotto confezionato, come una bottiglia o un barattolo, Seedboard indirizza l'utente alla fotografia di un prodotto.
Il piatto viene letto dalle fotografie
Il punto di partenza è sempre lo stesso: l'utente carica le fotografie del piatto, purché almeno una mostri il piatto intero. Seedboard legge le fotografie e riconosce il piatto, ne scrive il nome e la descrizione, elenca gli ingredienti che riconosce e capisce come viene mangiato, se con la forchetta, con il cucchiaio, con le mani o con le bacchette. L'utente controlla questa lettura e la corregge dove serve, aggiungendo o togliendo gli ingredienti: intorno al piatto, nelle fotografie generate, compaiono soltanto gli ingredienti confermati.
Se dalle fotografie non si capisce com'è fatto il piatto all'interno, Seedboard lo segnala, perché altrimenti il piatto resterebbe sempre intero negli scatti. In questo caso l'utente lo descrive a parole o carica la fotografia di una fetta tagliata.

L'utente decide poi su cosa viene servito il piatto. Può tenere il piatto della propria fotografia, sceglierne uno tra quelli proposti da Seedboard, come la porcellana bianca, il gres nero opaco, la tavola di ardesia, la ceramica fatta a mano, il tagliere di quercia o la padella in ghisa, oppure descriverlo a parole. Il cibo resta esattamente lo stesso, cambia soltanto il piatto su cui è servito.
Dove viene fotografato il piatto
La scelta successiva riguarda il luogo. Seedboard può costruire un set da still life, come in uno studio fotografico, con un piano, un fondale e qualche oggetto di scena; può ambientare lo scatto in un luogo vero, come un ristorante, una cucina, una tavola di casa o uno spazio all'aperto; oppure può ambientarlo nel locale dell'utente. In quest'ultimo caso l'utente carica alcune fotografie della propria sala, riprese da angolazioni diverse, Seedboard riconosce l'ambiente e gli scatti vengono realizzati tra i tavoli del locale.
Prima di generare, l'utente sceglie il formato delle immagini e la luce, come la luce da finestra laterale, una luce scura e d'atmosfera, una luce chiara e luminosa o un flash editoriale, oppure lascia che sia Seedboard a decidere.

Il master shot e le altre inquadrature
Come in tutte le funzioni di Seedboard, la generazione comincia da una prima fotografia, il master shot, che mostra il piatto a tre quarti. L'utente la esamina e la approva, e solo da quel momento Seedboard realizza, nello stesso set, le altre inquadrature che l'utente ha scelto:
- la vista dall'alto, con il piano e gli oggetti intorno al piatto;
- la vista di lato, all'altezza del tavolo, che mostra gli strati e l'altezza del piatto;
- la macro sulla consistenza del cibo;
- la scena a tavola, con una tavola apparecchiata intorno al piatto;
- il primo taglio, con una forchetta che apre il piatto e ne mostra l'interno;
- gli ingredienti crudi disposti intorno al piatto;
- le mani in azione, che finiscono il piatto con l'olio, la grattugia o una spolverata di spezie.

L'utente approva una fotografia sola e ottiene la serie completa, tutta nello stesso set e con la stessa luce, senza rifare il piatto per ogni inquadratura.
Le fotografie con un modello
Per i social e per il sito, dove serve mostrare il piatto mentre viene mangiato o servito, Seedboard fotografa il piatto insieme a un modello AI. L'utente veste il modello scegliendo un look, oppure ne riutilizza uno già preparato, e poi aggiunge le fotografie del piatto, che Seedboard legge come descritto sopra. Il modello può avere il ruolo di cliente seduto a tavola, di chef, di cameriere, di ospite che fa un brindisi o di content creator, e la scena può svolgersi nel locale dell'utente, ricostruito dalle fotografie della sala, oppure in un luogo proposto da Seedboard o descritto dall'utente. Seedboard propone inoltre tre concetti creativi partendo dal piatto, dal look del modello e dal luogo, tra i quali l'utente sceglie oppure scrive una direzione propria.
Anche in questo caso la prima fotografia è sempre il piatto intatto a tavola, da approvare; le fotografie successive vengono scattate a tavola, da vicino o in macro sul piatto. I modelli AI di Seedboard mantengono lo stesso volto in tutte le fotografie, e il modo in cui vengono creati è descritto nell'articolo su come creare un modello AI per il proprio brand.

Il catalogo dei piatti per le app di delivery
Quando servono le foto del menu completo, con tutti i piatti, l'utente usa la funzione Catalogo piatti. Aggiunge i piatti al catalogo con le rispettive fotografie, e Seedboard li legge uno per uno. Sceglie poi un unico aspetto per l'intero catalogo, tra un piano chiaro e pulito, il colore del proprio brand, un piano scuro ed elegante o una tavola naturale in legno chiaro o pietra, oppure lo descrive a parole, e sceglie le inquadrature da realizzare per ogni piatto, tra il tre quarti, la vista dall'alto, la vista di lato e il dettaglio.
Seedboard realizza per prima la fotografia del piatto di copertina e attende l'approvazione dell'utente; da quel momento tutto il resto del catalogo segue lo stesso aspetto, con lo stesso piano, la stessa luce e le stesse inquadrature per ogni piatto. Il catalogo finito si scarica in un unico pacchetto, a piena risoluzione oppure in JPEG nel formato adatto alle app di delivery.

Quando il menu cambia, l'utente aggiunge il piatto nuovo al catalogo esistente, e la fotografia del nuovo piatto viene realizzata con l'aspetto già approvato, così il catalogo resta uniforme anche dopo mesi di aggiunte.
Seedboard è stato costruito da fotografi e filmmaker. Il percorso completo, dal primo scatto alla campagna finita, è descritto nella pagina come funziona Seedboard.
Costi e prova gratuita
Ogni nuovo account dispone di 1.000 crediti gratuiti, che possono essere utilizzati senza inserire una carta di credito e senza limiti di tempo. Permettono di provare gratuitamente il servizio con i propri piatti e di valutare la qualità dei risultati prima di qualsiasi spesa.
I piani di pagamento partono da 17 € al mese, IVA esclusa, e includono la licenza commerciale. Il dettaglio di ciascun piano è pubblicato nella pagina dei prezzi.
Cosa sapere prima di pubblicare le fotografie
Prima di pubblicare le fotografie sulle app di delivery, nel menu o sui social è opportuno conoscere tre condizioni, riportate anche nelle domande frequenti.
- I contenuti generati con la prova gratuita sono destinati alla valutazione personale. L'uso commerciale richiede un piano a pagamento o un pacchetto di crediti, che concedono una licenza perpetua e mondiale su tutto ciò che viene generato.
- Le immagini generate dall'intelligenza artificiale non sono coperte da copyright esclusivo, e risultati simili potrebbero essere prodotti per altri utenti.
- Le fotografie caricate non vengono utilizzate per addestrare modelli di intelligenza artificiale e vengono trasmesse ai provider soltanto per eseguire la richiesta di generazione.
Queste informazioni descrivono il servizio e non sostituiscono un parere legale sull'uso delle immagini nel caso specifico. Chi vuole approfondire trova i dettagli nell'articolo su immagini create con l'AI e uso commerciale.
Domande frequenti
Il piatto nelle fotografie generate è lo stesso che serve il ristorante?
Sì. Seedboard parte dalle fotografie del piatto caricate dall'utente, lo riconosce e ne elenca gli ingredienti, che l'utente può controllare e correggere prima di generare. Le fotografie vengono costruite a partire da quel piatto, e intorno al piatto compaiono soltanto gli ingredienti confermati.
Le fotografie possono essere ambientate nel mio locale?
Sì. Caricando alcune fotografie della sala, riprese da angolazioni diverse, Seedboard ambienta gli scatti nel locale. In alternativa lo scatto può essere realizzato in uno studio fotografico, con un piano e un fondale, oppure in un luogo proposto da Seedboard o descritto dall'utente.
Si possono fotografare tutti i piatti del menu con lo stesso aspetto?
Sì. La funzione Catalogo piatti fotografa tutti i piatti con un unico aspetto, scelto una sola volta per l'intero catalogo, e con le stesse inquadrature per ogni piatto. La prima fotografia, quella del piatto di copertina, viene approvata dall'utente, e tutte le altre seguono lo stesso aspetto. Il catalogo si scarica a piena risoluzione oppure in JPEG per le app di delivery.
È possibile provare la food photography con l'AI gratuitamente?
Sì. Ogni nuovo account dispone di 1.000 crediti gratuiti, senza carta di credito e senza limiti di tempo, che permettono di provare il servizio prima di qualsiasi spesa. I contenuti generati con la prova sono destinati alla valutazione personale, mentre l'uso commerciale richiede un piano a pagamento o un pacchetto di crediti.
Le fotografie dei piatti possono essere pubblicate sulle app di delivery e sui social?
Con un piano a pagamento o un pacchetto di crediti si ottiene una licenza perpetua e mondiale per utilizzare tutto ciò che viene generato, anche a fini commerciali. Le immagini generate dall'intelligenza artificiale non sono però coperte da copyright esclusivo, e risultati simili potrebbero essere prodotti per altri utenti.